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Martedì, 7 Settembre 2010
INFORMAZIONI GENERALI
Per praticare questo sport non è necessario recarsi alle Hawaii, dove il kitesurf è spuntato fra le onde del maestoso oceano Pacifico. Attrezzati di una tavola a vela e un aquilone, si può raggiungere l’alto Garda ed il vento, che in certi giorni spinge solenne, darà enormi soddisfazioni agli appassionati. Ma l’attrezzatura e l’abbigliamento si trovano anche nei negozi specializzati, sul lago.
Gli appassionati sono in numero sempre maggiore e, dopo l’approdo di questa disciplina sportiva in Italia nel 1999, i praticanti hanno ormai raggiunto una quota stabile. Se appare ridotto il numero dei gardesani, sono molto di più i cittadini, specie del Nord Italia, ma anche tanti gli stranieri. Età media compresa tra i 20 ed i 40 anni, anche se non mancano splendide eccezioni, come un tedesco settantunenne ed un italiano con una sola primavera in meno. Si tratta perlopiù, di un nugolo di sportivi che già conoscevano lo sport gemello: il windsurf, ma in alcuni casi c’è chi si cimenta da subito con la nuova disciplina. Il kitesurf offre emozioni che le parole non contengono ci racconta un’istruttore di una delle scuole operative a Brenzone. L’attrezzatura indispensabile è composta da un trapezio per imbracatura, una muta e, per i principianti, dal casco. Ovviamente serve una tavola ed un aquilone con boma per i comandi, e linee, che sono piccole barre di collegamento con l’aquilone. Ad eccezione della tavola, il resto del materiale occupa pochissimo spazio. L’intero equipaggiamento ha un costo tra i 1.400 ed i 2.000 euro. Il sistema di approccio passa attraverso un breve corso teorico-pratico, che permette di capire la propria attitudine. Per chi decide di proseguire, le scuole propongono un corso base di quattro lezioni: un paio di ore a terra, per la teoria, e tre mezze giornate in acqua, dove si apprendono i segreti che, inevitabilmente, passeranno attraverso l’esercitazione. Almeno una decina di uscite sono indispensabili per prendere confidenza con questo sport. La prudenza, però, deve sempre accompagnare gli sportivi, la tecnica si affina gradualmente. Nessun paragone tra windsurf e kitesurf: sono due sport gemelli, con qualche differente particolarità, legata soprattutto ai segreti nella pratica. La soddisfazione, invece, è grande in entrambi i casi. Quello che, per tutti, si apre davanti agli occhi, è un lago diverso, con voli e salti che possono raggiungere anche gli otto metri (quasi come un palazzo di tre piani), con il desiderio di velocità, la freschezza dell’acqua e la solitudine dell’infinito proprio in mezzo al lago più grande d’Italia, con migliaia di turisti che, dalla trafficata strada statale, ammirano ( e, forse, un pochino invidiano) chi su quelle tavole, sospinto dal Pelér o dall’Ora, respira la libertà.
Giovedì 02 Luglio 2009, 13:21
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La corsa più bella del mondo http://www.1000miglia.eu/italiano/home.html
Dal 13 al 17 maggio, cinque giorni intensi di emozione: il primo dedicato ai veterani della Freccia Rossa, il secondo a Brescia - con la partenza di sera e l’arrivo a Ferrara, il terzo di gara per arrivare a Roma, il quarto ancora di gara per tornare - di notte - a Brescia e il quinto di premiazione.
Ognuno di questi giorni è fatto di mille momenti importanti: la presentazione delle auto, la partenza, la sfilata nei centri storici, l’attesa lungo i tornanti, l’ammirazione da vicino nei parcheggi, la premiazione. Cinque giorni per tutti, nei quali ognuno vive la propria Mille Miglia. Cinque giorni più grandi della somma del loro tempo.
Ciò che rende la Mille Miglia unica è la sua storia:
80 anni di passioni, emozioni e tradizioni.
Centinaia di celebri campioni ed eroi sconosciuti hanno corso la Freccia Rossa scrivendo pagine epiche dell’automobilismo, dello sport e del costume del nostro Paese.
Sabato 28 Febbraio 2009, 10:02
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SALUTE PER MEZZO DELL 'ACQUA http://www.hotelbrenzone.eu/hotellagodigarda/hotelbrenzone.html
Spa è l’abbreviazione del latino “Sanus per aquam”: la salute attraverso l’acqua.
Fin dai tempi antichi si conoscevano le qualità curative dell’acqua, l’effetto medicinale del calore e i miracoli che possono fare i massaggi. E si sapeva che questi elementi sviluppano un effetto particolare se agiscono in combinazione sul corpo. Oggi si sa che il particolare effetto combinato di acqua, calore e massaggi deve essere alAcqua: grazie alla spinta ascensionale dell’acqua il corpo galleggia nella vasca per idromassaggio, i tessuti del corpo si distendono, si allargano, si alleggeriscono le articolazioni, si facilitano i movimenti.
Calore: il calore stimola la circolazione. Il sangue ora può scorrere più facilmente nei vasi allargati e circolarvi all’interno. Solo la combinazione di acqua e calore garantisce la possibilità di raggiungere regioni del corpo poco irrorate dal sangue. E irrorazione sanguigna significa trasporto di sostanze vitali come ossigeno, sostanze nutritive e curative all’interno delle cellule.
Idromassaggio: Grazie alle bocchette per il massaggio ora si sciolgono in modo mirato muscoli e tessuti irrigiditi. Ora anche qui può circolare il sangue che vi trasporta le importanti sostanze nutritive e l’ossigeno. Inoltre con il massaggio dei tessuti del corpo si ha un “effetto pompa” che rafforza l’irrorazione sanguigna fino a raggiungere i tessuti profondi e gli organi interni.
Con il getto d’aria, o bagno d’ossigeno, si porta al corpo ossigeno dall’esterno, che viene raccolto dal sangue e trasportato nelle cellule. In questo modo un bagno d’ossigeno di 15 minuti può più che raddoppiare il contenuto d’ossigeno nella pelle!
la base di una vasca per idromassaggio
Venerdì 06 Febbraio 2009, 18:54
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MALCESINE - LIMONE 28 settembre 2008 http://www.lakegardamarathon.com/
la Maratona Internazionale del Garda si appresta alla sua seconda edizione il 28 settembre 2008. La partenza avverrà alle 09,30 nel caratteristico paese di Limone sul Garda e da lì ì maratoneti si lanceranno verso Riva del Garda percorrendo la suggestiva Gardesana Occidentale; poi il percorso si snoderà nell'entroterra sino nel centro storico di Arco, la città delle palme e del turismo imperiale ausburgico, che li vedrà sfilare attraverso il "traguardo di metà percorso" Li si immetteranno sulla panoramicas pista ciclabile del Sarca.
Poi i maratoneti correranno nuovamente a bordo Lago lungo la Gardesana Orientale da Torbole sino al centro storico di Malcesine "perla del Lago" .
Il percorso è fantastico, disegnato per due terzi lungo l'acqua, e permette di godere il lago di Garda senza l'assedio del traffico, in uno scenario, tra monti e lago che davvero è un sogno.
Nella prima edizione 2000 maratoneti provenienti da 28 nazioni hanno affrontato l'impegno "olimpico" lungo 42 chilometri, in realtà 42 chilometri e 195 metri (la distanza che separa Maratona da Atene)
Sabato 20 Settembre 2008, 09:57
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Storia di un Circolo Vela, 45 anni di attività. http://www.cnbvela.it/
Nel 1963 i primi appassionati di vela sentono la necessità di formare una associazione per lo sviluppo dello sport velico a Brenzone. L'idea viene portata avanti ed ampliata: qualche tempo dopo si concretizzerà con la nascita ufficiale del Circolo Nautico Brenzone il 20 novembre 1965, davanti al notaio Francesco Dies di Bardolino.
Il patrimonio sociale viene costituito dal versamento degli associati nella misura di L. 1000 procapite e pertanto di L. 9000.
I firmatari, soci fondatori, risultano essere: Rino Bendazzoli,Umberto Modena, Giovanni Fravezzi, Nicolò Salvà, Andrea Devoti, Tito Nardi, Giancarlo Consolini, Mario Fravezzi, Loris Modena.
Il primo presidente sarà Rino Bendazzoli e vice presidente Nicolò Salvà. Il colore sociale è il blu scuro marina. L'insegna dell'Associazione è un'ancora marinara.
Gli scopi che si propone l'Associazione, secondo i primi articoli dello Statuto tuttora vigente, è la promozione di ogni disciplina da praticarsi sull'acqua, la navigazione a vela, la pesca sportiva, il nuoto e l'iniziazione dei giovani alla vita marinara e alle discipline nautiche in genere. Immediato è anche il riconoscimento della Federazione Italiana Vela.
Inizia qui una serie di attività di tutto rilievo, pur manifestandosi immediatamente il grosso problema della mancanza di una 5ede. Per quindici anni è tutto un Peregrinare da qua e di là, approfittando dell'ospitalità di qualche persona sensibile: dalla terrazza del vecchio "Sole", allo scantinato dell'Albergo Olivo ad una baracca di lamiera installata provvisoriamente nei pressi dell'attuale sede.
Non mancano nel frattempo,pur nella precarietà della situazione, manifestazioni di grandissimo spessore:
prima fra tutte il Campionato Europeo della classe Star nel 1971, vero battesimo del neonato Circolo, prima regata internazionale del dopoguerra, con la partecipazione di equipaggi di tutta Europa (ancora vivo il ricordo della presenza dei Russi).
A seguire poi il Campionato Italiano Snipe (1973), il Campionato Italiano F.J. ( 1974), il Campionato Italiano Star (1975),il Campionato Italiano F.J. (1977), il Campionato Mondiale Tempest (1978), il Campionato Italiano 470 (1979) , il campionato Italiano Laser ( 1980).
È un crescendo veramente impressionante, tanto che già nel 1973 il Circolo Nautico Brenzone vede riconosciuti i suoi sforzi con l'assegnazione da parte del CONI della "Targa d'oro" al merito sportivo.
Là dove c'era la discarica ora c'è il Circolo Nautico Brenzone.
Non si ferma l'attività, e meno ancora la voglia di sistemarsi definitivamente In una sede idonea.
Ma l'occhio era puntato da tempo alle "Albere". Per i più giovani, località immediatamente a sud di Castelletto, luogo al tempo (fine anni '70) di una discarica di ogni tipo di materiale. Discarica che si ampliava di giorno in giorno e che, sistemata e consolidata dal moto ondoso delle acque, si stava configurando sempre di più come un grande piazzale, da utilizzare in qualche modo.
Nei primissimi anni '80, finalmente, si sta per chiudere una sorta di annuale nomadismo, durato vent'anni. Gli sforzi dei soci del Circolo in primo luogo, del l'Amministrazione comunale di Brenzone e dell'Azienda di Soggiorno concretizzano quella che per molti sembrava una chimera lontana.
Sabato 31 luglio 1982, alla presenza di autorità di governo e regionali, si tiene a battesimo la neonata sede del Circolo Nautico Brenzone.
La struttura, realizzata su un'area di circa 4000 mq., è dotata, per una superficie di circa 300 mq., di una ampia sala riunioni con annessa segreteria ed uffici, bar, spogliatoi e servizi per uomo e per donna, magazzino, deposito vele. Nell'area antistante la sede due scivoli di alaggio; due gru, un ampio parcheggio per deposito barche. Il tutto per definire uno dei centri più importanti ed ideali per l'attività velica gardesana.
Inutile aggiungere che la posizione di Castelletto è tale per cui le acque antistanti godono di un regime di venti ideale. forse unico. per accontentare nella navigazione a vela sia il principiante che il campione.
Il Coni, dopo l'assegnazione nel 1973 della "Targa d'oro" al merito sportivo, assegna nel 1988 al Circolo Nautico Brenzone la "Stella d'argento" al merito sportivo.
L’attività del Circolo, anche se proiettata sempre allo sport, si inserisce nel tessuto sociale ed economico della nostra comunità e l'apporto delle attività sportive è anche una solida realtà economica per tutto il territorio di Brenzone.
Per arrivare a tutto questo, ci sono voluti decenni di duro lavoro e di grandi sacrifici da parte dei soci fondatori, dei vari Presidenti e Consiglieri che si sono succeduti...
Oggi il C.N.B. è un "fiore all'occhiello" che Brenzone può vantare!
Domenica 22 Giugno 2008, 09:02
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